L’importanza di trovare il nostro Ikigai

IKIGAI

Trovare lo scopo della propria esistenza.

“Conosci te stesso” è il monito che si legge nell’iscrizione del tempio di Apollo a Delfi, conosciuto per il celeberrimo oracolo.

La saggezza greca è giunta fino a noi per esortarci a partire da una verità basilare per vivere in maniera serena ed equilibrata: la conoscenza di noi stessi. È la consapevolezza, una delle cinque caratteristiche principali dell’intelligenza emotiva, come abbiamo spiegato nel precedente articolo, che ha dato l’avvio al ciclo di appuntamenti con l’abilità resa celebre da Daniel Goleman.

Una buona conoscenza di se stessi è, infatti, fondamentale per poter vivere in maniera consapevole. Capire chi siamo, quali sono i nostri bisogni, i nostri valori , è fondamentale per poter condurre una vita che sia il più possibile in armonia con il nostro vero sentire. Sembra scontato, ma non lo è affatto.

Spesso ci raccontiamo delle storie, non siamo sinceri con noi stessi, il che ci porta a fare delle scelte che ci rendono infelici, frustrati.

Quindi, il vero punto di partenza è domandarsi : “Chi sono io”? La risposta più scontata è quella di risponderci con il nostro nome. Non siamo solo questo, e non si tratta neppure di conferirci un titolo, un’etichetta professionale. Noi siamo molto di più. Siamo dei genitori, siamo dei figli, siamo una moglie, un marito, ma siamo anche un insieme di valori. Forse ci è più facile rispondere ad un’altra domanda: “Io sono una persona…”. E qui allora facciamo riferimento ai nostri valori. Sicuramente quello che ci rappresenta di più. Sono una persona sincera, rispettosa, onesta, altruista. Le suddette rappresentano le qualità che ci portano a dare una connotazione della nostra vera essenza.

Sono le caratteristiche che ci descrivono e che ci aiutano a compiere le scelte giuste per la nostra vita personale e professionale.

Essere presenti

La consapevolezza, se ci riferiamo all’intelligenza emotiva, ci aiuta a riconoscere le nostre emozioni, in modo da analizzare e mettere un filtro, calcolare il rischio, scegliere le emozioni con le quali vogliamo vivere. Una vita consapevole ci aiuta a riconoscere e gestire le nostre emozioni, non a farci gestire o , peggio, farci fagocitare da esse. Essere consapevoli significa riconoscere l’ambiente in cui vi viviamo, che ci circonda e conseguentemente saper dare sempre le risposte adeguate alle diverse circostanze. Possiamo anche affermare che la consapevolezza non è disgiunta dalla presenza, che è la capacità di essere connessi con la nostra mente e il nostro cuore. Facile a dirsi, più difficile a farsi.

Siamo spesso distratti da mille incombenze: impegni personali, famigliari, professionali. Siamo sempre connessi, è vero, ma non con noi stessi. Con i nostri devise: telefonini e i social. Quanto siamo presenti , invece, quando siamo, ad esempio, con i nostri cari? Quante volte ci è capitato di vedere ai tavoli dei ristoranti coppie a cena, che invece di dialogare fra di loro, hanno gli occhi incollati sullo schermo del loro cellulare? Troppe. Oppure alzi la mano chi, una volta sveglio al mattino, non cerca come prima cosa il cellulare appoggiato sul comodino accanto al letto per leggere messaggi, post?

La connessione con se stessi

E’ giusto essere connessi, ma con se stessi, non a strumenti digitali. Il primo passo per uscire dalla dipendenza dei nostri dispositivi è proprio quello di diventare consapevoli dell’uso che ne facciamo. Proviamo ad essere noi a gestirli e non il contrario. Decidiamo quanto tempo dedicare e quante volte al giorno. È un piccolo esercizio, ma che ci aiuta a diventare responsabili delle nostre azioni. Un passo verso la consapevolezza, poiché essa è la vera chiave per vivere la vita che vogliamo: chi siamo e il nostro scopo.

Per capire chi siamo, un esercizio utile può essere quello di esaminare i nostri punti di forza: prendere consapevolezza del proprio valore è un primo passo per accrescere la nostra autostima. Analizzare le proprie doti, le proprie risorse e i talenti che ci contraddistinguono, ci aiuta a prendere coscienza di noi, di quello che siamo e di ciò che possiamo realizzare. Di contro, poter esaminare i nostri – eventuali- punti di debolezza ci può aiutare a migliorare, crescere ed evolvere. Senza avere il timore del nostro potente censore interno,  – retaggio della nostra educazione- essere onesti e trasparenti con noi stessi, aiuta a superare eventuali ostacoli al raggiungimento dei nostri obiettivi di vita.

Conoscere il nostro Ikigai

Conosciamo anche i nostri bisogni? È importante saperli individuare al fine di poterli soddisfare? Riconoscerli è utile per capire quali sono le nostre motivazioni interiori; capire i motivi per cui ci svegliamo la mattina. È fondamentale scoprire il nostro Ikigai, una parola giapponese (生き甲斐) (iki-vivere, gai-ragione) che letteralmente significa ” ciò per cui vale la pena vivere”: La nostra ragione di vita, la nostra ragione d’essere.

Indagare il nostro scopo di vita è sicuramente un percorso complesso, lungo, a volte accidentato, ma che ci aiuta a comprendere che cosa ci dà l’energia e l’entusiasmo per affrontare la nostra giornata, la nostra vita.  Vale la pena intraprendere questo cammino. Ikigai è la manifestazione e la realizzazione di ciò che siamo.

Può essere associato al termine che gli antichi greci – ancora loro, i nostri grandi “saggi”- usavano per definire la felicità: eudaimonia  εὖ «bene» e δαίμων «demone, sorte”. Secondo Socrate la felicità era la piena realizzazione della propria missione di vita, del proprio scopo.

Provate a riflettere sulla vostra motivazione interiore. Che cosa vi dà gioia, entusiasmo, carica ? Saperlo riconoscere aiuta a compiere scelte consapevoli, prendere decisioni, che automaticamente portano ad un profondo allineamento con la nostra anima. Cerchiamo di superare i nostri condizionamenti esteriori, i pensieri limitanti, ascoltiamo la nostra voce interiore, che ci dice che cosa ci fa stare bene. Una volta capito, agiamo di conseguenza. Essere in sintonia con noi stessi è il primo passo per potersi sintonizzare anche con gli altri. Solo così potremo avere relazioni serene, equilibrate e appagate.

Esserne consapevoli è il primo punto di partenza, e l’intelligenza emotiva ci aiuta a scoprirlo. Perché “conoscere se stessi” è un consiglio che ci viene fornito da lontano. Delfi docet.

 

Maria Luisa CicconeLife & Business Coach

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